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Caro Pier Antonio, Allargo la risposta alla Giunta EPAM perchè argomento certamente di interesse dei nostri Dirigenti. Innanzittutto non è da Te questo atteggiamento remissivo, anche se comprendo lo sfogo, visto che la situazione è generale. Sono stato a Capri, ho sentito Elio Dazzo, presidente Fipe Venezia: dati di presenze inferiori del 20% rispetto al 2007 e non è dipeso solo dal cattivo tempo. Il problema è una crisi internazionale profonda, di cui non si vede la fine, che rende oggi molto difficile fare impresa. Io ho però qualche anno più di Te e l'esperienza mi insegna che il lavoro è fatto di alti e bassi, anche se ultimamente sono più frequenti i periodi negativi, ma come è calato improvvisamente il lavoro, altrettanto misteriosamente riprenderà, spero presto. Certo che in oltre 30 anni di attività non avevo mai visto tante coincidenze negative e di questa intensità (crollo delle borse, petrolio alle stelle, inflazione galoppante, Euro alle stelle, consumi in picchiata, etc,). In queste situazioni prevalgono preoccupazioni, ansie, paure, difficoltà, dubbi sulle nostre capacità e tanti altri cattivi pensieri, ma è la condanna di ogni imprenditore, che andrebbe valorizzata meglio quando ci pongono interrogativi sugli aspetti prezzi! Forza quindi e mai paura. Sugli aspetti del Turismo, qualcosa si sta muovendo, il Premier Berlusconi e il Ministro Scajola hanno fatto dichiarazioni importanti, c'è un sottosegretario (Michela Brambilla) vicina al nostro mondo, l'ENIT ha un giovane capace e motivato, abbiamo la grande prospettiva di EXPO 2015, il Governo sta facendo qualcosa, etc. In questi momenti guai a deprimersi; bisogna invece insistere, migliorando la nostra offerta, inventandoci qualcosa di nuovo e diverso. Non è facile e con risultati immediati, ma è nei momenti difficili che si formano gli anticorpi della professione. I Tuoi genitori, come i miei, ne hanno passato di peggio! Forza e non mancare di richiamare in ogni sede le mancanze che hai evidenziato , che esistono, ma che non sono, a mio avviso, le sole cause di questa crisi. Grazie per il Tuo contributo, serio e costruttivo, su un tema difficile da esternare, perchè abbiamo il difetto di non condividere le nostre difficoltà, anche per una forma di timidezza, e in questo Tuo sfogo c'è anche tanta dignità. Bravo Pier Antonio e speriamo tra 12 mesi di essere quì a scambiarci messaggi con un altro tono, almeno sul fronte lavoro. Ciao Lino Stoppani
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