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Forse saranno meno i Pubblici Esercizi che incassano buoni pasto rispetto a quelli che hanno in uso i pos delle Carte di Credito. Però i primi hanno oneri di decine e centinaia di Euro mensili. Ma ne vogliamo parlare? E' insostenibile questa situazione. Impariamo dai metalmeccanici (Nov. 2007),dagli autotrasportatori (Dic. 2007 e, probabilmente, inizio Luglio p.v.) e dai taxisti (estate 2007). Forse non siamo una categoria vessata? Forse non siamo una forza, se uniti, capace di difendere i propri interessi? Se ne parli, ma senza aspettare che la situazione peggiori. E' già insopportabile.
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Caro Sandro, non voglio mettere in difficoltà Ristomat, ma Ti allego un esempio di una cosa malfatta che mette in difficoltà i Pubblici Esercizi. Come vedrai, sul frontespizio del buono è indicata come scadenza 04/2008 e pertanto il buono andava utilizzato entro aprile. Sul recto del buono però c'è la frase "il buono pasto è pagabile se pervenuto per il rimborso entro 6 mesi dalla data di scadenza stampata sul fronte" e quindi sembrerebbe che la scadenza sia ottobre 2008. L'esercente è quindi nel dubbio su quale data prendere come valida (aprile o ottobre?). Basterebbe poco per essere più chiari e ho il sospetto che queste situazioni siano create ad arte nel senso che se incassi a luglio 2008 e quindi lo presenti a settembre, arrivano ai P.E, anonime note di addebito per differenze di fatturazione, magari alimentate da questi buoni. Quando parliamo di "vessazioni" questo è uno dei tanti esempi sui quali, purtroppo, Vi vedo sempre scarsamente sensibili. Ciao e grazie. Lino Caro Sandro, Ti informo di un caso personale che mi ha visto protagonista, alle ore 09:10 di oggi. Non c'entra la Tua azienda, sempre puntuale e precisa anche nei contatti telefonici, ma il "Fast Point" Day, Sodexho, Ristomat, etc. Avevamo un disguido riferito al pagamento della nostra fattura n. 1510/1 del 16/12/07 di €. 6.541,55 di Day Ristoservice S.r.l. Chiamo il numero 02 3341 0585 e mi risponde una Signora che mi dice che questa fattura è stata pagata con altre tre mie fatture (1308/1-1374/1-1382/1). Chiedo per comodità di spunta, e per pescare eventualmente la contropartita contabile nella nostra contabilità banche, l'importo complessivo pagato, anche perchè spesso vengono trattenuti importi per differenze di fatturazione e dunque i totali di fattura non coincidono sempre con i totali pagati, richiesta banalissima e normale. Informazione non disponibile e in modo anche sgarbato replica i dati che già mi aveva comunicato, considerando la mia richiesta una assurdità. Insisto perchè è un dato per noi importante, ma sempre in modo irrispettoso delle necessità di un cliente, mi conferma di lavorare sui dati che mi ha fornito. Mi presento allora anche per il mio ruolo istituzionale e l'atteggiamento non cambia. Chiedo cortesemente il Suo cognome, anche per segnalare il caso al fine di migliorare questo servizio di assistenza; mi risponde che per la privacy non è tenuta a presentarsi! Se questa è l'assistenza che danno al Presidente FIPE, mi immagino come trattano gli altri colleghi e vedi allora che quando si parla di vessaziono, di comportamenti fastidiosi, di scarsa attenzione alle esigenze dei Pubblici Esercizi, non si parla di fantasie. Sono arrabbiato, non per il caso personale, ma per la incapacità di far crescere il rapporto Associati Anseb/Pubblici Esercizi verso rapporti di maggior rispetto. Si fanno tante chiacchiere, ma finchè Anseb e i suoi associati non migliorano questo aspetto, che non costa niente ma che richiede solo buona volontà, non si può pensare a migliorare un rapporto che oggi non è soddisfacente. Non è un problema di commissioni: possono andare dove vogliono e i P.E. le devono considerare come considerano gli altri costi di gestione, ma sulle vessazioni, sull'assistenza al cliente, sulle migliorie da apportare sul rapporto siamo ancora all'anno zero. Fipe oggi esprime un Presidente che non ha perso il contatto con l'operatività, soprattutto in questo periodo di Ferie e con qualche mancanza di organico, e quindi se mi permetto presentare il mio malumore, lo faccio perchè sono certo che interpreto il malumore di tanti che hanno la sventura di doversi confrontare con un centralino che offre questo tipo di servizio e non è la prima volta e non solo con Fast Point!! Scusa lo sfogo, ma sono arrabbiato perchè vedo la sensibilità, le attenzioni, le premure, anche le cortesie che tutti gli operatori commerciali mettono nell'ascoltare i clienti, anche nelle loro esagerazioni, e trovo mortificante invece trovare una interlocuzione senza nessun sentimento. Mettessero un robot forse sarebbe meno fastidioso! Ti autorizzo a veicolare questo messaggio a chi di competenza e io lo giro all'interno del nostro mondo, per dimostrare anche che sull'argomento bisogna insistere e fare di più. Grazie e buona giornata. Lino Stoppani Ciao Lino, la cosa si commenta da sé e... benvenuto nel gruppo... Al di là delle battute resta un senso di frustrazione e di rabbia per un rapporrto gestito in modo unilaterale ed arbitrario. Esempio: 2 mesi fa mi arriva da Pellegrini una lettera con cui mi informano della mancanza di 28 (ventotto!!) buoni dalla distinta che abbiamo presentato. Chiamo per avere lumi e per spiegare che il caso mi sembra sospetto e probabilmente frutto di un loro errore. Mi rispondono che è sempre colpa nostra e che, se proprio vogliamo, dobbiamo chiedere la verifica dei buoni nel momento in cui li consegnamo. Ma tu hai mai provato ad andare a consegnarli e chiedere una cosa del genere...? Ribadisco che posso isituire il conteggio tramite macchinetta automatica; rispondono che non vale niente perchè è la mia mcchinetta e quindi posso frodare quanto mi pare (mi danno pure del ladro...!). A presto Carlo ps: ho anche provato con il Cynar, come diceva la buonanima di Calindri, ma ...zzo non funziona...
Caro Lino, mi è pervenuto da Bernardo Bernardi una relazione sull'episodio di ieri gradire parlartene a voce al mio ritorno dal 22 di luglio poiché si tratti di un problema sostanzialmente dovuto alle rigidità dei sistemi call center a cui purtroppo tutte le aziende sono costrette ad aderire. Bernardo Bernardi ed io restiamo comunque a Tua disposizione per qualsiasi evenienza. Un caro saluto Sandro Caro Presidente, approfitto del tuo grido di "vergogna" per riferirti le ultime novità riguardo il mio rapporto con le società di ticket, un ennesimo esempio di maltrattamento subito che tu potrai trasmettere a chi ritieni opportuno. Ti invio una mail che ti spiega nel dettaglio l'accaduto, inoltre ti racconto un'altra mia esperienza. Come tu sai il sistema dei ticket funziona così: si consegnano i ticket al centro di raccolta, gli impiegati li ritirano salvo controllo quantità e qualità. E dopo più volte che ci contestavano il numero e il valore dei buoni consegnati, abbiamo deciso di investire acquistando un macchinario che conta, controlla i dati e addirittura fotografa i ticket, in automatico poi emette la fattura. Così "l'impedita" dell'impiegata non può più sbagliare! Ma il rapporto di contestazione non è cambiato, continuavano ad accreditarci uno/due buoni in meno (circa 5/10 euro in meno). Sviluppando le foto ci siamo resi conto che noi avevamo ragione e che i ticket consegnati errano esatti per quantità e valore. Ma questo tipo di controllo comporta mediamente 2/4 ore di lavoro, carta, inchiostro.... a questo punto abbiamo convenuto di continuare a pagare questo "pizzo" e come dici tu l'abbiamo inserito nei costi di gestione aumentandoli. Potrei continuare con altri esempi di comportamneto totalitario delle società di ticket, ma credo che basti. Cordiali saluti, Giuseppe Gissi Caro Sandro, il mio sfogo di ieri che ho veicolato tra alcuni dirigenti Fipe/Epam ha stimolato alcuni interventi, di cui due particolarmente efficaci. Uno di Carlo Freni, che Ti ho già girato ieri, oggi quello di Gissi, vicepresidente Epam. Tra l'altro quello di Gissi riguarda azienda del Gruppo Accor. Sono esempi che meritano una riflessione, senza pretese di crociate e con la consapevolezza che le convenzioni si possono anche annullare. Però rimane il rammarico su una situazione che va migliorata, nell'interesse di tutti. Ciao e scusami ancora. Lino
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