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PROGETTO FIPE ROSA
Progetto di azioni positive, ai sensi dell’art. 2 della legge 10 aprile 1991 n. 125, presentato da un’ATS tra FIPE – Fuoricasa srl e Laboratorio delle idee
OBIETTIVI
Il progetto F.I.P.E. Rosa nasce per consolidare le imprese femminili dei pubblici esercizi, riducendo la disuguaglianza di genere nel mercato del lavoro e per favorire la conciliazione tra ambito lavorativo e vita familiare, in un processo di rafforzamento del ruolo di “imprenditrice”.
DESTINATARI E DURATA
Il progetto ha una durata di 18 mesi e coinvolge 20 imprenditrici del settore del Pubblico Esercizio, distribuite sul territorio nazionale ed attive da oltre due anni, motivate ad un percorso di consolidamento della loro impresa, attraverso azioni di accompagnamento e di mentoring oltre ad un piano di formazione altamente professionalizzante
PRINCIPALI FASI DI ATTUAZIONE
1. Analisi organizzativa e bilancio delle competenze: per ciascuna impresa studio di fattibilità di nuovi prodotti e servizi; scheda di mission aziendale e schema aperto di opportunità di cambiamento e consolidamento. Rilevazione delle competenze sia trasversali che relative alla gestione d’impresa.
2. Costituzione comunità di pratica: in un work shop di due giornate si è costituito il gruppo di lavoro - sono state realizzate azioni di socializzazione tra i destinatari, è stato presentato il progetto - si sono approfonditi temi come:
- la comunicazione efficace per migliorare la comunicazione interna alle proprie attività;
- motivare i propri collaboratori ad una maggiore responsabilità e proattività nei confronti delle relative mansioni.
3. Realizzazione del Mentoring e Learning System (Melius): ambiente virtuale che ha gestito: la comunità di pratica; la formazione a distanza; l’assistenza al training on the job; la progettazione del piano di consolidamento dell’impresa; azioni di mentoring personalizzato. L’ambiente virtuale ha permesso alle allieve di partecipare alle attività formative in un’ottica di doppia spendibilità: di formazione continua senza trascurare o assentarsi dal proprio posto di lavoro. Inoltre ha permesso di mantenere vivo il contatto ed il confronto tra le allieve, consolidando una rete importante di conoscenze e collaborazioni.
4. Percorso di alta formazione: sono state realizzate: 24 ore di Fad; 40 ore di project work; 160 ore in totale di consulenza personalizzata realizzata anche attraverso la piattaforma di cui al punto 3.
5. disseminazione: si è implementato uno spazio internet e realizzato un convegno conclusivo del progetto.
RISULTATI ATTESI
a) empowerment (potenziamento) delle 20 imprenditrici dei Pubblici Esercizi, rendendole abili protagoniste nell’attuale panorama del mercato dei P.E. e consolidamento delle 20 imprese riposizionandole nel mercato con nuovi prodotti e servizi;
b) creazione di una rete di imprese che realizzando una vera e propria Web community capace di azioni di mutua assistenza, può costituire anche dopo la conclusione del progetto uno stimolo ed un aiuto costante alla crescita continua dell’impresa e dell’imprenditrice;
c) produzione di metodologie, contenuti e modelli sperimentati nel progetto e riutilizzabili nel tempo sia dalle partecipanti sia in generale da tutte le imprese femminili.
DISSEMINAZIONE E MAINSTREAMING
Per la diffusione e disseminazione dei risultati è stata utilizzata la piattaforma MELIUS del progetto attraverso la quale si potrà realizzare ed attuare la Web Community, come spazio di condivisione di esperienze, vissuti e di saperi consolidati.
EFFETTI MOLTIPLICATORI DEL PROGETTO
la Web community realizzata dal progetto. Sarà costantemente implementata da donne imprenditrici grazie alla capillare presenza sul territorio nazionale di F.I.P.E., anche per favorire la replicabilità del progetto.
Un elemento innovativo è il ”monitoraggio del cambiamento” modello che, diffuso attraverso la rete F.I.P.E., potrà orientare molte imprenditrici ad un nuovo sistema di controllo, monitoraggio e valutazione delle proprie strategie di cambiamento, creando così implicitamente un diffuso consolidamento delle imprese femminili.
STUDI DI FATTIBILITA’ PREDISPOSTI
Le partecipanti hanno sviluppato studi di fattibilità diversi ed innovativi tra loro: alcuni mirano a incrementare e rendere maggiormente fruttuosi alcuni filoni della propria attività come ad esempio il catering, o la produzione di servizi e prodotti esclusivi per persone con problemi di intolleranze ed allergie.
Altri studi si sono posti l’obiettivo di ingrandire la propria attività con l’apertura e l’allestimento di nuovi locali nella stessa città o in altre località, oppure di conciliare maggiormente l’attività lavorativa con gli impegni personali della vita privata, in primis la famiglia. Altri studi di fattibilità si sono indirizzati a sviluppare un lavoro di gruppo che possa migliorare la qualità dei servizi offerti attraverso una maggiore e migliore comunicazione tra collaboratori e titolari e soprattutto una maggiore definizione di compiti e ruoli che renda consapevoli delle proprie responsabilità. Una parte di studi di fattibilità si sono orientati nell’analizzare la propria cultura d’impresa lavorando sul delicato passaggio generazionale e cercando di apportare innovazioni in armonia con l’attività. Altri studi di fattibilità si sono posti l’obiettivo di lavorare sulle relazioni interne modificando ruoli ed organizzazione del lavoro.
Per scaricare i materiali cliccare nei link seguenti: 1- Pubblici Esercizi e nuove tendenze 2 - Ruolo imprenditrice 3 - Gestione risorse umane 4 - Teorie e tecniche PW
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