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| Lettere alla Fipe dai partiti in lizza per le prossime elezioni |
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| Scritto da Fipe |
| Venerdì 11 Aprile 2008 16:41 |
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lettera 1 -
Caro Presidente, La ringrazio del documento che ha voluto inviarmi. Per il Partito Liberale Italiano i contenunti di quanto da Voi elaborato sono la nautrale posizione sul piano della realtà politica delle nostre premesse ideali e culturali. Dubito che i partiti dominanti (entrambi a a vocazione padronale) possano realizzare quanto da Voi auspicato, come in effetti non hanno fatto nelle rispettive lunghe fasi di permanenza al governo. Mi auguro che da parte Sua possa venire una indicazione e ai vostri iscritti, di attenzione verso il Partito Liberale Italiano, che tonra sulla scheda elettorale, fuori dalle coalizioni, per difendere la concorrenza, il mercato, il merito, la libera iniziativa ed opporsi allo statalismo, al protezionismo, ed alla pressione fiscale e burocratica, divenute insopportabili Molti cordiali saluti
Stefano de Luca _______________________________________________ lettera 2- ----Messaggio originale----- Ho ricevuto e considerato l'agenda Fipe delle cose da fare per l'Italia. Vi trovo nelle azioni che proponete le proposte che il partito democratico ha avanzato per: aumento salari e pensioni lotta all'evasione concorrenza sleale pagare tutti e pagare meno sicurezza liberalizzazioni anche nei servizi pubblici puntare sul turismo
Oggi abbiamo creato le condizioni politiche presentandoci liberi da condizionamenti per poterle affrontare seriamente non ho quindi alcuna difficoltà a sottoscriverle impegnandomi a lavorare assieme per dare al nostro paese un futuro migliore
cordiali saluti Vannucci Massimo Partito Democratico candidato Camera dei Deputati _________________________________________________________________________- lettera 3- Al presidente della FIPE Conf commercio dott Lino Enrico Stoppani. Caro Presidente, le scrivo a nome del candidato premier della Sinistra l’Arcobaleno, Fausto Bertinotti. Rispondo, seppur con qualche ritardo, alla sua cortese nota del 28/03/08, con la quale mi inviava il documento della Vostra associazione sindacale che illustra le aspettative delle piccole e medie imprese del settore dei pubblici esercizi e del turismo, dichiarandomi preliminarmente d’accordo con la Vostra preoccupazione sull’impoverimento degli italiani e sul restringimento del potere d’acquisto dei salari dei lavoratori e dei redditi della piccola impresa. Uno dei punti centrali del programma elettorale della Sinistra l’Arcobaleno è, infatti, la riduzione della tassazione sul reddito dei lavoratori dipendenti e dei pensionati, per dare una prima risposta a tutti coloro che non arrivano alla “terza settimana” e, più in generale, per favorire la crescita dei consumi e della domanda interna, essenziale per il rilancio del settore dei pubblici esercizi e del turismo, che Voi rappresentate. Condividiamo, pertanto, pienamente la Vostra proposta di detassazione sugli aumenti contrattuali “per mettere più danaro nelle buste paga, per difendere gli stretti margini delle piccole aziende e per evitare che il mercato si fermi”; non condividiamo, invece, e lo diciamo con pacata schiettezza, la Vostra proposta di ridurre la tassazione sugli straordinari e sugli incentivi perché è interesse anche dei piccoli imprenditori un’alleanza col mondo del lavoro basata su corrette relazioni sindacali e sulla contrattazione collettiva a livello nazionale. Il Vostro principale problema, a nostro avviso, insieme alla questione fiscale è infatti, la crescente disoccupazione e l’impoverimento dei lavoratori e dei pensionati: senza un aumento dei consumi la nostra economia, infatti, resterà ferma. Condividiamo anche noi, infatti, la critica al governo Prodi, della cui maggioranza pure abbiamo fatto parte, sulla necessità di restituire alle famiglie una parte delle ricchezza sottratta per abbattere il deficit pubblico coniugando risanamento ed equità, superando la logica dei due tempi. Come Voi stessi dite, infatti, a cosa è servito migliorare il rapporto fra deficit e P.I.L. “se la cura rischia di uccidere il malato”, che sono i lavoratori , i giovani, le donne ed i pensionati italiani? In questo quadro insieme alle retribuzioni vanno anche aumentate le pensioni dei lavoratori dipendenti, degli artigiani, dei commercianti e le pensioni sociali sia diminuendo il prelievo fiscale sui redditi più bassi sia utilizzando i dieci miliardi di extra-gettito già disponibili per aumentare le pensioni minime e basse – come quelle dei lavoratori autonomi - fino ad almeno 800 euro mensili netti cambiando il meccanismo di rivalutazione di tutte le pensioni, collegandole alla ricchezza prodotta dal paese ed all’inflazione calcolata su un paniere di beni e servizi essenziali. È molto interessante, inoltre, il ragionamento che Voi fate sulla professionalità e sulla qualità del settore dei bar e ristoranti che rappresentano un eccellenza dell’offerta italiana con le tipicità della nostra tradizione gastronomica, apprezzata in tutto il mondo, e la capacità di rispettare i gusti e le nuove esigenze dei consumatori; infatti, i nuovi stili di vita, soprattutto nelle aree metropolitane, l’organizzazione del lavoro e dei tempi delle città, le nuove caratteristiche della vita familiare e la distanza tra luogo di residenza e luogo di lavoro hanno reso necessarie nuove tipologie di ristorazione veloce per soddisfare un’utenza che pur in condizioni economiche disagiate consuma sempre più spesso almeno un pasto al giorno fuori casa. In questo quadro per noi la liberalizzazione va intesa prevalentemente come semplificazione dell’accesso dei giovani alle Vostre professioni, evitando perciò che tale liberalizzazione significhi la prevalenza delle grandi catene rispetto ai piccoli esercizi tradizionali e di qualità ed abbassamento dei requisiti professionali e delle garanzie igienico sanitarie. Analogo ragionamento va fatto sul turismo, che a nostro avviso rappresenta un settore economico produttivo fondamentale per lo sviluppo del paese soprattutto se si mette al centro il trinomio cultura-natura-ambiente. Essenziale ovviamente, è la professionalità e la qualificazione delle Vostre aziende turistiche e la capacità di una nuova programmazione economica che, nel rispetto delle competenze esclusive in materia delle regioni, rilanci una promozione ed una internazionalizzazione basata su grandi priorità legate alla valorizzazione dei prodotti tipici, dell’artigianato artistico, dei beni culturali e della ricchezza di borghi tradizionali disseminati in tutto il Paese. In una recente proposta di legge per la riorganizzazione ed il rilancio del comparto turistico presentata, qualche mese, fa dai nostri gruppi parlamentari si punta su un allargamento della definizione dell’impresa turistica legata alla sua funzione pubblica e non ad anguste e superate definizioni tipologiche e si propone di concentrare gli incentivi sulla qualificazione delle strutture in rapporto con le priorità regionali e locali; si prevede, inoltre, una riorganizzazione del meccanismo dei contributi che ne superi la parcellizzazione e che li vincoli, invece alle priorità di sviluppo; mai più, ad esempio, vogliamo vedere costose delegazioni di piccoli enti locali in Cina o negli U.S.A. che non siano collegate a priorità regionali e nazionali. Siamo in questo senso d’accordo con la vostra idea di un “progetto-paese” che si fondi sull’interesse pubblico e su “un’agenda” da concordare tre i diversi livelli istituzionali e le associazioni di categoria e dei lavoratori. La Sinistra l’Arcobaleno, è insomma, convinta che nel settore dei pubblici esercizi e del turismo più che in altri settori la redditività dell’investimento non è legata solo alle capacità degli imprenditori ma anche alle politiche degli enti pubblici di creare condizioni economiche e sociali favorevoli allo sviluppo; anche per questo siamo per una lotta intransigente contro la criminalità organizzata, in particolare, in alcune regioni del mezzogiorno, e siamo per tutelare le imprese sane del settore da false aziende che talora riciclano ricchezze guadagnate illegittimamente alimentando abusivismo e concorrenza sleale. La Sinistra l’Arcobaleno si batte per la democrazia e la rappresentanza nei ceti più deboli e del settore delle piccole e medie imprese: su questi temi ci siamo impegnati in campagna elettorale e siamo disponibili ad aprire un confronto più serrato con la vostra categoria. Cordiali saluti. Walter De Cesaris Coordinatore Programma della Sinistra l’Arcobaleno ________________________________________ Lettera 4 - -----Messaggio originale----- Gli intensi impegni di questi giorni mi permettono solo ora di rispondere alla VS e-mail, mi ripropongo di incontrare quanto prima i rappresentanti della VS categoria per poter approfondire le VS proposte e assumere insieme impegni, sulla base delle questoni in oggetto, alla luce del programma del mio partito. Con viva cordialità
on.Alessandro Forlani
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| Ultimo aggiornamento Venerdì 11 Aprile 2008 18:32 |


